TRIPANOSOMIASI AFRICANA DA T.BRUCEI RHODESIENSE: DESCRIZIONE DI UN CASO E REVISIONE DELLA LETTERATURA

Lucia Brescini

La tripanosomiasi africana è una parassitosi importata in Europa da turisti o migranti da aree endemiche.
Descriviamo il caso di un italiano di 38 anni affetto dalla forma orientale (T. brucei rhodesiense) dopo un viaggio di 12 giorni in Tanzania dove aveva riferito una puntura di insetto al torace durante un safari nel Parco Nazionale di Serengeti.
Il paziente si presentava con febbre e una lesione eritematosa nella sede della riferita puntura; agli esami ematochimici piastrinopenia, leucopenia, ipertransaminasemia e aumento della PCR.
L’indagine emoscopica, ripetuta giornalmente, risultava positiva per tripomastigoti di T. brucei (1 ogni 10 campi a 1000x). Veniva somministrata un’unica dose di pentamidina 300 mg ev, seguita dalla suramina 1 g ev nei giorni 1-3-7-14-21 con rapida risoluzione del quadro clinico.
Da una revisione della letteratura dal 1969 a febbraio 2016 abbiamo individuato 90 casi di Tripanosomiasi africana orientale nei “short term travellers”.
Dal nostro lavoro si evince l’importanza di considerare la Tripanosomiasi nella diagnosi differenziale con altre patologie tropicali piu frequenti nei soggetti con febbre al rientro da aree tropicali endemiche.

Anna Scotti
annascotti@mattioli1885.com
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